Credito d'imposta gasolio autotrasporto: la normativaaggiornata al 28 luglio 2026
Il credito d'imposta a sostegnodelle imprese di autotrasporto colpite dal caro-gasolio, introdotto dall'art. 3del D.L. 18 marzo 2026, n. 33 (conv. L. 79/2026), ha conosciuto trestratificazioni normative in pochi mesi, che il decreto attuativo non ha ancoradel tutto recepito. Inizialmente riservato alle imprese di autotrasporto merci(art. 24-ter, comma 2, lett. a, D.Lgs. 504/1995), il perimetro dei beneficiariè stato esteso dall'art. 1-ter del D.L. 63/2026 (conv. L. 113/2026) anche alleimprese di trasporto persone (lett. b) e al noleggio autobus con conducente exL. 218/2003, per veicoli Euro V e VI.
Per l'autotrasporto merci, irequisiti soggettivi restano quelli della lett. a): veicoli di massa massimacomplessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e iscrizione all'Albo nazionaledegli autotrasportatori di cose per conto di terzi oppure licenza perl'autotrasporto in conto proprio (per le imprese UE, requisiti previsti dalladisciplina europea di settore). Da alcune indicazioni già emerse, non ancorarecepite in via definitiva dal decreto attuativo, il beneficio sembrerebbeinoltre riservato ai soli veicoli di classe Euro 5 o superiore.
Il credito copre fino al 70%della maggiore spesa sostenuta per il gasolio: per ciascun mese agevolato siconfronta il prezzo pagato con il prezzo medio di febbraio 2026 rilevato dalMASE, e la differenza viene moltiplicata per i litri acquistati. Con il D.L. 27luglio 2026, n. 133, il periodo agevolabile è stato esteso da marzo-giugno amarzo-luglio 2026, e la dotazione è salita da 300 a 322 milioni di euro.
Sul piano attuativo, il decretointerministeriale 23 maggio 2026 (G.U. n. 167/2026) fissa criteri e procedure,ma essendo firmato prima delle estensioni successive fa riferimento ancora aisoli soggetti dell'art. 24-ter lett. a) e al periodo marzo-giugno. Le domandeandranno presentate tramite la piattaforma dell'Agenzia delle Dogane e deiMonopoli, con apertura attesa a settembre 2026; l'utilizzo sarà possibileesclusivamente in compensazione con F24 entro il 31 dicembre 2026, senzarilevare ai fini del reddito d'impresa né della base IRAP.
Resta un punto da monitorare:platea dei beneficiari e periodo agevolabile previsti dalla norma primariavigente sono già più ampi di quanto disciplinato dal decreto attuativo, e unaggiornamento appare verosimile prima dell'apertura dello sportello. Il D.L.133/2026, inoltre, non è ancora convertito in legge: ulteriori modifiche sonopossibili nei prossimi 60 giorni.


