ConcordatoPreventivo Biennale 2026-2027: le novità da conoscere prima della scadenza
Il tempo per decidere seaderire al nuovo Concordato Preventivo Biennale si sta avvicinando: la scadenzaper il biennio 2026-2027 è fissata al 31 ottobre 2026 (che, cadendo di sabato,slitta al 2 novembre).
Ricordiamo che ilconcordato consente ai titolari di partita IVA soggetti agli ISA di concordarein anticipo con l'Agenzia delle Entrate il reddito imponibile per due anni: unavolta accettata la proposta, il reddito effettivamente conseguito perde rilevanzafiscale per il biennio, a favore dell’obbligo di versare l’imposta sul redditoconcordato (sia esso maggiore o minore di quello effettivo). Tra le novità delbiennio spicca l'estensione dei tetti massimi alla proposta anche aicontribuenti con punteggio ISA basso: finora il limite all'incremento rispettoal reddito dichiarato esisteva solo per chi aveva ISA pari o superiore a 8(tetti dal 10% al 25%); ora anche chi ha ISA tra 6 e 8 ha un tetto del 30%, echi ha ISA tra 1 e 6 un tetto del 35%.
Si aggiunge poi una nuovacausa di cessazione legata allo scenario internazionale: il concordato cessa seil reddito effettivo scende di oltre il 30% rispetto a quello concordato acausa dei conflitti armati nell'area mediorientale, provati da un aumento annuodell'indice dei prezzi superiore al 5%.
Resta confermato, comegià dal biennio 2025-2026, il regime di imposta sostitutiva agevolata (10%, 12%o 15% a seconda del punteggio ISA) sul maggior reddito concordato rispetto aquello dichiarato l'anno precedente, ma solo fino a 85.000 euro di eccedenza:oltre questa soglia tornano le aliquote ordinarie.
Un'altra novità del2026-2027 riguarda l'iperammortamento: inizialmente incompatibile con il CPB,il DL 38/2026 lo ha reso pienamente cumulabile, inserendolo tra le variazioniche rettificano il reddito concordato.
Sul fronte incentivi, ilGoverno starebbe valutando, nel Decreto Omnibus atteso in CdM il 4 agosto, un"premio fedeltà" per chi rinnova l'adesione dopo il primo biennio2024-2025: tra le ipotesi, l'ampliamento dell'esonero dal visto di conformitàper le compensazioni, l'esclusione del visto o della garanzia per i rimborsiIVA, una riduzione dei termini di accertamento e lo stop agli interessi sullerate. Non si esclude nemmeno un ritorno del ravvedimento speciale perregolarizzare le annualità 2020-2024. Nessuna misura è però ancora legge:restano ipotesi al vaglio, e, dunque, un motivo in più per non decidere infretta.
Infine, un chiarimentoutile per chi decide di non rinnovare: l'acconto 2026 con il metodo storico sicalcola comunque sul reddito concordato del 2025, senza alcun ricalcolo sulreddito effettivo, indipendentemente dalla scelta sul nuovo biennio.


